I prezzi dei carburanti in Italia continuano a pesare sui bilanci delle famiglie. Secondo i dati dell'Osservatorio Prezzi del MIMIT, la benzina self service si attesta mediamente intorno a 1,781 euro al litro, mentre il gasolio supera i 2,140 euro. In autostrada i prezzi salgono ulteriormente: la benzina sfiora gli 1,80 euro e il gasolio tocca i 2,20 euro al litro.

Il GPL rappresenta l'alternativa più economica, con prezzi medi intorno a 0,78 euro al litro. Questo carburante sta guadagnando terreno tra chi percorre molti chilometri, grazie al risparmio significativo rispetto a benzina e gasolio.

Sul fronte internazionale, il prezzo del petrolio Brent rimane volatile, con le tensioni geopolitiche che continuano a condizionare le quotazioni. L'impatto sulle pompe italiane si fa sentire con un ritardo di qualche settimana rispetto alle variazioni sui mercati globali.

Il Governo ha confermato per ora il mantenimento delle aliquote sulle accise, che rappresentano la voce più pesante nel prezzo finale alla pompa. Le accise sulla benzina ammontano a circa 0,73 euro al litro, a cui si aggiunge l'IVA al 22%, rendendo il carico fiscale superiore al 60% del prezzo finale.

Per contenere la spesa, i consumatori possono adottare alcune strategie pratiche: preferire le stazioni self service rispetto al servito (risparmio medio di 15-20 centesimi al litro), utilizzare app come Prezzi Benzina per trovare i distributori più economici nella propria zona, e valutare la conversione a GPL o metano per chi percorre oltre 20.000 km l'anno. Chi viaggia in autostrada può trovare prezzi migliori uscendo dal casello nei centri abitati vicini.

La prospettiva per i prossimi mesi rimane incerta: le previsioni degli analisti indicano una possibile stabilizzazione dei prezzi nel caso in cui il petrolio scendesse sotto gli 80 dollari al barile, ma lo scenario attuale suggerisce prudenza nella pianificazione dei budget familiari dedicati ai trasporti.