Con il rinnovarsi costante della guerra nel Medio Oriente, i prezzi dei carburanti continuano ad aumentare in tutto il mondo, e l'Italia non è estranea a questa tendenza. Secondo i dati ufficiali del MIMIT del 11 maggio 2026, la benzina si vende attualmente a 1,931 euro al litro in autofficina e 2,067 euro se servito direttamente, mentre il gasolio costa rispettivamente 2,011 e 2,151 euro al litro. Per il GPL, il prezzo varia da 0,806 a 0,821 euro al litro, e per il metano da 1,504 a 1,561 euro al litro. Questi prezzi indicano un quadro generale delle tasse applicate e delle differenze regionali.
In Europa, il prezzo del carburante è diventato un tema sensibile, con diversi paesi che subiscono aumenti maggiori o minori. Secondo i dati di Eurostat, l'aumento percentuale della benzina in Italia è stato di soli 10,6% tra gennaio e marzo 2026, contro una media europea del 13,8%. In particolare, Germania e Austria hanno visto aumenti del 13,8% e 13,2% rispettivamente, mentre la Finlandia ha visto un incremento del 12,5%. In contrapposizione, la Spagna e la Francia hanno registrato aumenti più contenuti.
La tassazione italiana continua a incidere significativamente sul prezzo finale dei carburanti. Secondo i dati di Eurostat, il tasso medio di tassazione sulle benzina e sul gasolio in Europa è del 53,4%, mentre in Italia arriva al 65,4%. Questo significa che la tassazione italiana è al di sopra della media europea, contribuendo a un prezzo del carburante più alto.
Per i consumatori italiani, questa situazione implica che, sebbene i rincari siano stati contenuti rispetto a molti altri paesi europei, l'incidenza della tassazione continua a rendere i carburanti più costosi. Inoltre, con la scadenza del taglio delle accise prevista per il 1° maggio, è probabile che i prezzi dei carburanti aumentino significativamente.
In conclusione, mentre l'Italia non è tra i paesi europei dove si paga di più per i carburanti, la sua tassazione continua a incidere in modo significativo sul prezzo finale. I consumatori devono essere consapevoli di questi fattori e cercare strategie per risparmiare, come utilizzare carburanti alternativi o programmare viaggi per evitare picchi di prezzo.