Nel contesto attuale, con i prezzi dei carburanti in continua ascesa, è sempre più importante raccogliere dati informativi per prendere le decisioni più appropriate. Confrontiamo ora i prezzi nelle stazioni autostradali con quelli nelle distribuzioni urbane, analizzando sia il costo del carburante che il modo in cui viene servito.

Secondo i dati ufficiali del MIMIT del 26 maggio 2026, il prezzo medio per litro di benzina self service è di 1.969 euro, mentre servito costa 2.105 euro. Per il gasolio, il prezzo self service è di 2.048 euro, mentre servito sale a 2.181 euro. Il GPL e il metano presentano piccole differenze tra self service e servito, con costi relativamente simili (0.801 e 1.500 euro per litro rispettivamente).

Il contrasto tra autostrade e città è evidente: in autostrada i litri di benzina e gasolio costano circa il 6-7% in meno rispetto a quelli serviti in città. Questo vantaggio si rivela più significativo per chi utilizza la macchina per viaggi lunghi e continui.

Inoltre, la scelta tra self service e servito può costituire una strategia pertinente. Con il self service, i consumatori possono risparmiare fino al 15% rispetto al servito, ma richiede un po' di più di tempo e fatica, soprattutto se il carburante è in scarica. Se il carburante è in abbondanza, il self service può essere la soluzione più economica e praticabile.

Il momento migliore per fare il pieno, indipendentemente dalla localizzazione, è generalmente la sera o la notte, quando i prezzi di mercato tendono a essere più bassi. Inoltre, evitare le prime ore di apertura della stazione di servizio può portare a ulteriori risparmi.

In conclusione, per risparmiare sulle spese di carburante, il consiglio è di utilizzare la autostrada invece che la città, scegliere il self service quando è possibile, e fare il pieno nel tardo pomeriggio o notte. Queste piccole modifiche possono portare a significative economie per chi utilizza quotidianamente la macchina.