Nel panorama europeo dei carburanti, l'Italia si distingue per il suo alto tasso d'imposta, soprattutto in quanto riguarda la benzina. Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), la benzina si vende in Italia a un prezzo composto del 1,915 euro al litro in modalità "self service" e 2,053 euro al litro in servizio. I prezzi per il gasolio sono di 2,022 euro al litro in modalità "self" e 2,159 euro al litro in servizio. Il GPL e il metano hanno prezzi più modici, rispettivamente 0,793 e 1,499 euro al litro in modalità "self".

In termini europei, l'Italia risulta tra i paesi con i carburanti più costosi. Secondo l'analyse di Codacons, in Europa il prezzo medio del gasolio è salito del +75,5% in 10 anni, rispetto a un aumento del +69% in media europea. In particolare, la benzina ha visto un aumento del +38% in Italia, contro un aumento del +29% in media europea.

L'elevato tasso d'imposta italiano, tra cui le accise, contribuisce significativamente a questi prezzi alti. Come ha evidenziato il ministero nel 2026, quasi un euro al litro va allo stato. Questo rende l'Italia leader in Europa per tassazione sulle accise carburanti, soprattutto in quanto riguarda la benzina. La tassazione italiana è circa il doppio di quella media europea, il che spiega, in gran parte, la sua posizione altamente risulta nel confronto.

Per i consumatori, questo significa che i costi dei carburanti sono elevati, ma c'è sempre spazio per ottenere il meglio. Ricorrere a app e guide di prezzo possono aiutare a trovare i carabinieri più bassi e a risparmiare su ogni pieno. Inoltre, l'uso di carburanti alternativi come il GPL o il metano può essere una scelta economica e sostenibile, in base alle recenti indicazioni di Codacons.

La situazione è in continua evoluzione con l'introduzione di nuove misure governative per ridurre le accise sui carburanti. Tuttavia, gli automobilisti devono essere in grado di navigare attraverso queste variabili per trovare la soluzione migliore per i propri bisogni.