Nel contesto attuale della gestione del carburante, un contrasto spesso emerge tra i prezzi alla pompa nelle autostrade rispetto a quelli delle città. La recente analisi di prezzi effettuata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) offre una panoramica dettagliata delle differenze esistenti tra autostrada e città, rispetto a self service e servito, e suggerisce opportuni momenti e strategie per il pieno.

Nel campo della benzina, il costo medio al litro nei distributori autostradali è di 1.826 eur/l, mentre nelle città sale a 1.968 eur/l, una differenza di circa 142 centesimi al litro. Per il gasolio, la situazione è simile: 1.918 eur/l nelle autostrade contro 2.060 eur/l in città, con una differenza di circa 142 centesimi al litro. Questi dati rilevati il 25 giugno 2026, sul totale di 34,209 e 34,161 rilevazioni per benzina e gasolio rispettivamente, confermano una tendenza costante.

Nel confronto tra self service e servito, la situazione è più uniforme, con piccole variazioni che si riducono progressivamente. Per entrambi, la benzina e il gasolio autostop costano rispettivamente 1.826 e 1.918 eur/l, mentre i serviti avanzano a 1.968 e 2.060 eur/l. Questo significa che il vantaggio del self service, tipicamente noto per essere più economico, si riduce in entrambi i casi, pur mantenendosi leggermente inferiore al servito.

I migliori momenti per fare il pieno nelle città sono generalmente la domenica mattina o sera, quando i prezzi tendono a essere più bassi. Anche le domeniche o le sere nelle autostrade offrono piccole opportunità di risparmio, ma le differenze sono talmente ridotte che non sono sempre significative.

In conclusione, il consumatore che cerca di ridurre i costi del carburante dovrebbe considerare diversi fattori. La preferenza per il self service, tipicamente più economico, è meno chiara in questo contesto. Le differenze tra autostrada e città, pur presenti, sono limitate. Tuttavia, il risparmio più significativo può essere trovato rispettando alcune regole: evitare i distributori in zone di traffico intenso, fare il pieno durante i momenti più bassi del giorno e, in città, sfruttare il weekend. Queste strategie, quando messe in pratica, possono portare ad una riduzione consistente nel costo del carburante.