Nel panorama europeo dei carburanti, l'Italia occupa posizioni altoprezzi, in particolare nel caso del gasolio e della benzina. Secondo i dati del Mimit del 28 giugno 2026, la benzina self costa 1,814 euro al litro, mentre il servito raggiunge 1,956 euro. Il gasolio, rispetto, segna 1,899 euro al litro in auto servizio, contro 2,042 euro per il servizio. Questi prezzi, nonostante una lieve calata recente, rimangono al massimo da due anni, come indicano i dati Eurostat.

In termini di variazioni in decennio, il risveglio dei carburanti in Italia è stato più intenso del resto dell'Unione Europea. Tra aprile e maggio 2026, l'Italia ha registrato un aumento della benzina del 6,9%, un salto che è più del triplo rispetto alla media europea. Dall'11% di aumento del gasolio in Europa, l'Italia lo ha visto crescere del 75,5% in dieci anni, contro un aumento medio europeo del 69,2%. Questo segna una tassazione più pesante in Italia, dove le accise sono al 62% per la benzina e al 61,3% per il gasolio, contro una media europea del 55,2% e del 55,1% rispettivamente.

Tuttavia, la questione della tassazione non si limita a creare un bisogno di acquisto più alto rispetto alla media europea. Un altro fattore che contribuisce a questi prezzi alti è l'importazione di carburanti, dove l'Italia, a differenza di altre nazioni, si trova spesso a pagare tariffe più elevate. Inoltre, le imposizioni specifiche come il tasso di tassazione sui carburanti, che in Italia sono tra le più alte in Europa, fanno sì che l'Italia sia una delle nazioni dove i consumatori si trovano a pagare di più.

Dal punto di vista pratica, i consumatori italiani possono cercare di ridurre le spese attraverso diversi approcci. Utilizzare carburanti alternativi come il GPL o il metano, che costano rispettivamente 0,774 e 1,496 euro al litro, può offrire significati risparmi, seppure con un costo di adozione iniziale. Inoltre, mantenere l'auto in buone condizioni, utilizzare autostrade quando possibile (considerando che i prezzi sono leggermente più bassi, sebbene la differenza sia minima), e adottare comportamenti di guida efficienti possono contribuire a ridurre la bolletta del carburante.

In conclusione, l'Italia rimane una delle nazioni dove il prezzo dei carburanti è più elevato rispetto alla media europea, inciso in misura significativa dalla tassazione e dalle variazioni del mercato. Tuttavia, con un po' di attenzione e strategie di risparmio, è possibile contenere i costi.