Negli ultimi mesi, i prezzi dei carburanti in Europa hanno subito una varietà di cambiamenti, con una particularità italiana: i prezzi in Italia continuano a salire mentre tendono a calare in quasi tutti gli altri paesi europei. Secondo i dati ufficiali del MIMIT (Ministero dell'Istruzione, dell'Istruzione superiore e della Tutela della Scienza e della Tecnologia) del 28 luglio 2026, i prezzi dei carburanti a livello nazionale sono notevolmente elevati.

Per esempio, la benzina costa 1,983 euro al litro se rifornita direttamente, e 2,118 euro se servita da un'azienda, mentre il gasolio costa 2,185 euro al litro (direttamente) e 2,320 euro se servito (su 34,081 e 34,051 rilevazioni, rispettivamente). Per il GPL, il prezzo al litro è di 0,758 euro in auto e 0,752 euro se servito, e per il metano, 1,534 euro al litro in auto e 1,602 euro se servito (su 4,686 e 1,572 rilevazioni, rispettivamente).

Questi prezzi, confrontati con la situazione in Europa, ecco un panorama interessante. Secondo Eurostat, tra maggio e giugno, solo in Italia e Cipro sono stati registrati aumenti dei prezzi della benzina, mentre i 23 altri paesi europei hanno osservato diminuzioni. In Italia, la benzina è salita di 0,5% rispetto a giugno, mentre nell'Unione Europea è scesa del 4,2%.

Questo contrasto si spiega in gran parte dalla tassazione italiana, una delle più alte tra i paesi europei. Gli aumenti dei prezzi dei carburanti in Italia sono in parte dovuti alla riduzione dello sconto sulle accise, che ha portato a un rincaro di 6,9% tra aprile e maggio. Questo taglio si è poi ripristinato dal 4 luglio, ma con un impatto notevole sui prezzi.

I prezzi dei carburanti in Italia sono al livello più alto rispetto alla media europea, e questo in controtendenza con le tendenze generali in Europa. Un esempio emblematico di questa situazione è la partita di prezzo tra Amazon e Eni in Germania, che ha offerto sconti significativi sui rifornimenti, una situazione che non si è verificata in Italia.

In conclusione, per i consumatori italiani, è fondamentale restare informati sui movimenti dei prezzi dei carburanti in Europa e utilizzare le applicazioni di risparmio per trovare le offerte più vantaggiose. Ricordiamo che, nonostante la variazione delle tassazioni e della situazione geopolitica, i consumatori possono sempre cercare modi per ridurre il costo dei rifornimenti.