L Italia continua a essere uno dei paesi europei dove i prezzi dei carburanti sono più elevati, specialmente per quanto riguarda la benzina e il gasolio. Secondo le ultime informazioni di Eurostat, il 26 agosto scorso scade lo sconto sul gasolio, portando i listini dei carburanti a un ulteriore rialzo. Questa tendenza è evidente anche se si considerano i dati del primo semestre 2026, in cui la benzina è aumentata di oltre il 6,9% tra aprile e maggio, superando in crescita il tasso medio dell'Unione Europea.

Il contrasto tra l'Italia e la media europea è notevole, soprattutto quando si considera la forte tassazione italiana. In effetti, secondo i dati uufficiali, il tasso di tassazione sulle benzina e sul gasolio in Italia è tra i più alti tra i 27 membri dell'UE. Questo alto livello di tassazione, che include sia accise che IVA, contribuisce significativamente al aumento dei prezzi dei carburanti.

Secondo l'analisi del Ministero della Economia e delle Finanze, il tasso medio di tassazione sulle benzina in Italia è del 62,7%, contro la media europea del 51,6%. Nel caso del gasolio, l'Italia applica un tasso del 63,9%, contro una media europea del 49,8%. Questi dati dimostrano chiaramente come la forte tassazione italiana abigga un ruolo cruciale nel determinare i prezzi elevati dei carburanti.

Per i consumatori, questo significa che ogni litro di benzina o gasolio acquistato in Italia è soggetto a un carico fiscale più pesante rispetto ai loro equivalenti in altri paesi europei. In user Continua l'articolo con una prospettiva pratica per il consumatore.